mercoledì, 01 luglio 2009, ore 06:39


Nella foto sopra, da sinistra a destra, Alessio Gallerani, Fabrizio Valenza, Solange Mela, Emanuele Manco, Franco Clun e Gianfranco Viviani. Ovvero la sostanza della conferenza di Zoagli. Provo a dire qualcosa su questa strana ed entusiasmante vicenda.
   Come ben sapete, hanno partecipato nomi illustri del fantasy italiano. A partire dalle due organizzatrici, di Piazza dei Bardi: Annarita Guarnieri (traduttrice, la cui intervista potete leggere oggi su Fantasy Magazine, cliccando qui) e Adriana Comaschi. Un grazie enorme va a queste due macchinette dell'inventiva. Nel giro di qualche anno creeranno scosse telluriche non indifferenti nel nostro amato genere in Italia, statene pur certi.
   Gianfranco Viviani, colui-che-ha-importato-il-fantasy-e-non-solo-in-Italia, è un uomo di fronte alla cui conoscenza è bene inchinarsi. Ci ha parlato degli esordi di questo genere nel nostro paese e di come sia stato affrontato (al meglio) dalla sua troupe di colleghi.
   Franco Clun ha contribuito ad approfondire le riflessioni sullo sviluppo del genere in Italia ed Emanuele Manco, curatore di Fantasy Magazine che ha fatto da moderatore dell'incontro, ha saputo miscelare bene domande del pubblico e risposte nostre, dando il giusto spazio all'editrice Solange Mela (Edizioni Domino, nonché autrice, con la saga della Duchessa Assassina) e ai due autori intervenuti nel dibattito, cioè il sottoscritto, che ha parlato dell'esperienza con gli editor e l'editing, oltre al cavallo di battaglia, ovvero il med-fantasy, e Alessio Gallerani (autore di Root World, Edizioni Domino) che ha speso due parole sulla passione necessaria per scrivere un romanzo e intraprendere un simile lavoro.
   Una bella giornata, insomma, resa ancor più affascinante dalla località (nella quale, tra parentesi, è ambientato il mio romanzo di prossima uscita, La ragazza della tempesta) e dal clima fantastico.
   Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito con la loro partecipazione, tra i quali i giornalisti presenti (ebbene sì, le due organizzatrici sono una potenza e hanno fatto arrivare anche la tv) e gli appassionati e non del genere. Un abbraccio speciale a Letizia e Isabella.
   A presto le fotografie.
ValenzaF
sabato, 27 giugno 2009, ore 14:17

Il gestore del blog è fuori casa.
Avventura di Zoagli al via.
Ci si risente presto!
Fabrizio
ValenzaF
domenica, 21 giugno 2009, ore 21:27

Conoscevo un ragazzo che affermava di saper scrivere racconti pur non amando leggere romanzi; anzi, si gloriava del fatto che l'ultimo romanzo lo avesse letto parecchi anni addietro.
   Tutti sappiamo bene che la lettura è il punto di partenza fondamentale per ogni persona che voglia provare a scrivere. Ovvio, si possono intendere molte cose quando si dice "lettura": articoli di giornale, Topolino, manga, enciclopedie, saggi, romanzi, racconti, romanzi brutti o belli, racconti brutti o belli. Il fatto è, però, che per scrivere bisogna amare la lettura.
   Chi non ama la lettura non può dire di amare scrivere, non più di quanto una persona che non ama ascoltare le persone possa voler fare un bel discorso. Nel senso che molto probabilmente quel discorso sarebbe tutto proiettato su di sè e facilmente freddo, non caloroso, perché non nato dall'esperienza con le altre persone.
   Chi non ascolta le persone e non ci discute assieme, non ama parlare per divertirsi, ma lo fa per dimostrare qualcosa. Allo stesso modo, credo, chi non ama leggere i romanzi - brutti o belli che siano - non ama nemmeno scrivere per condividere qualcosa, ma lo vuole fare nella maggior parte dei casi solo per sfogare qualcosa.
   Inoltre credo sia molto importante saper distinguere tra buone e cattive letture, non tanto per escludere le seconde e prediligere le prime, quanto per saper partecipare di un'evoluzione stilistica senza cadere nella trappola del cattivo stile. Il cattivo stile è sempre in agguato, anche per uno che scrive da molto tempo e pensa di farlo abbastanza bene. Date a un bravo scrittore trecento romanzi scritti male e nient'altro, dopo un anno vi sfornerà un romanzo scritto male. La nostra mente è sempre in evoluzione, il nostro stile pure, la nostra vita rimane aperta ai discorsi e alle argomentazioni dei romanzi e dei racconti; per questo motivo le accogliamo nel nostro cuore e spesso diventano parte della nostra vita.
   Perciò, facciamo in modo di sviluppare un senso critico nei confronti di ciò che leggiamo. A partire da questo post. E soprattutto, leggiamo.
ValenzaF
Permalink ¦ commenti (1) ¦ commenti (1)(popup)
categoria : riflessioni
lunedì, 15 giugno 2009, ore 07:10

Ne ho già dato l'annuncio sul mio sito ufficiale, www.fabriziovalenza.com.
   In quel di Zoagli, questo 28 giugno ci sarà un'importante tavola rotonda sul fantasy italiano che vede alcuni dei nomi editoriali più importanti nel nostro paese: Gianfranco Viviani, personalità di assoluto riferimento per comprendere in che modo il fantasy è entrato in Italia, Franco Clun, autore nonché già direttore di Fantasy Magazine, Solange Mela, editrice e autrice, e il sottoscritto.
   Modererà l'incontro Emanuele Manco, attuale direttore di Fantasy Magazine.
   Per informazioni più complete vi rimando a questa info o a quest'altra di FM.
ValenzaF
giovedì, 11 giugno 2009, ore 20:04

Prima di darvi una notizia decisamente importante, mi soffermo su alcune brevi comunicazioni:
- sul sito Realtà di Stedon ho aperto la sezione "Luoghi" nella quale elenco le descrizioni dei luoghi reali che si nascondono dietro agli scenari di Storia di Geshwa Olers. Ovviamente si comincia con il Regno di Grodestà;
- sempre sul medesimo sito, l'articolo Ricchezza del fantasy italiano ha superato le 3.000 letture. Questo dato, unitamente alle oltre 15.000 pagine viste da febbraio a inizio aprile 2009, mi inorgoglisce particolarmente;
- il nuovo sito personale, "Fabrizio Valenza - il sito ufficiale" comincia ad arricchirsi di nuove pagine ma la strada per il completamento è ancora lunga;
- infine ringrazio Caillean che ha scritto una bella recensione al primo volume del romanzo, dimostrando che è possibile cogliere il punto di vista giusto, al di là di ogni pregiudizio su come dev'essere il fantasy. Inoltre vi consiglio di dare un'occhiata al suo sito, Fantasy Charm.
ValenzaF
venerdì, 05 giugno 2009, ore 18:43


Giovane uomo nudo seduto in riva al mare
1855 - Hippolyte Flandrin
ValenzaF
lunedì, 01 giugno 2009, ore 16:45

Cliccando su questo link troverete la recensione che Andrea D'Angelo, autore fantasy di Trieste, ha scritto sul primo volume di "Storia di Geshwa Olers". Nonostante il voto negativo (5,5) credo abbia notato alcune peculiarità del romanzo (per esempio è un romanzo fantastico e non fantasy), così come penso che nel suo voto finale entri in dose piuttosto rilevante il suo gusto personale.
   In ogni caso, i commenti di D'Angelo vanno sempre letti. Grazie, Andrea.
ValenzaF
venerdì, 29 maggio 2009, ore 16:54

Vi propongo per la riflessione un brano di Stephen King apposto come introduttivo al suo racconto "Finestra segreta, giardino segreto". Trovo che sia una chiarissima spiegazione di ciò che fa chi scrive con il desiderio di raccontare storie.
   A lui la parola.

"Sedersi alla macchina per scrivere o prendere in mano una penna è un'azione fisica; il suo analogo spirituale è guardare fuori da una finestra quasi dimenticata, una finestra che offre una vista comune da un'angolazione del tutto diversa... un'angolazione che trasforma l'ordinario in straordinario. Il compito di chi scrive è di spiare da quella finestra e riferire ciò che vede".

     Anche ora che sto ultimando un romanzo intitolato La donna della tempesta e che non ha nulla a che fare col fantasy, un romanzo al quale - prima di iniziarlo - non avrei dato molte chance di riportare alla luce cose profonde, mi rendo conto di quanto questa frase sia vera. Ci sono sempre angoli che pensiamo di conoscere bene e che invece, visti da un'ottica diversa, appaiono luoghi per lo più sconosciuti.
ValenzaF
Permalink ¦ commenti (3) ¦ commenti (3)(popup)
categoria : riflessioni
venerdì, 29 maggio 2009, ore 07:37

Rieccomi. Sono ancora vivo, sebbene in fase di riflessione (ancora per un po'...).
   E' in fase di apertura il mio sito ufficiale, in cui non parlerò solo di Geshwa e dei suoi amici o del fantasy tout court, ma di tutto ciò che scrivo e che faccio.
   Sono appena alla pagina index ma sto già predisponendo tutte le pagine in modo da poter offrire un sito con una certa profondità.
   Lo potete trovare su www.fabriziovalenza.com
   Si tratta di un ulteriore gradino verso la sistematizzazione di tutte le mie pagine web, in modo da creare un network di siti che possa risultare interessante non soltanto per ciò che riguarda me, ma anche per tutti gli appassionati di scrittura.
ValenzaF
lunedì, 25 maggio 2009, ore 17:50

Di passo in passo, di estate in estate si va avanti. E oggi posso dire: di contratto in contratto. La saga di Geshwa Olers incontra un ostacolo. Lascio L'Età dell'Acquario e i prossimi volumi della Storia devono trovarsi un nuovo editore, che questa volta sappia interpretare a 360° le aspettative dei suoi protagonisti e del loro autore (soprattutto per ciò che riguarda le modalità di proposta grafica, la cura dei materiali aggiuntivi e la possibilità di garantire una scadenza d'uscita ravvicinata, cosa che finora non è stata).

Dovrei scoraggiarmi per questo? Quanti si lascerebbero passare sopra la notizia come una pressa? Forse in altri tempi io sarei stato tra questi, ma l'amore che provo per questa Storia è viscerale; come ho già detto molte altre volte, è un amore che nasce da lontano, una passione che mi impedisce di star fermo. Al massimo mi sono seduto, come in questi giorni, in attesa di notizie, e ora che le notizie sono arrivate mi rimetto in cammino. Zaino sulle spalle, un paio di scarpe comode perché la strada è ancora lunga.

Chi l'avrebbe detto che Geshwa Olers mi sarebbe costato così tanta fatica? In un primo momento pensavo che la fatica maggiore sarebbe stata giungere indenne al termine della stesura della Storia, ma ora mi rendo conto che quello è stato solo il primo tassello. Quando si propone qualcosa d'un respiro così ampio da occupare sette volumi senza la pretesa che essi siano autosufficienti, beh, allora si deve faticare per forza.

Cosa dire? Quali parole usare per salutare i miei lettori e rimandarli a (già esistenti) volumi che (chi è che sa se) usciranno in futuro? E per quale editore?

Semplicemente grazie, per aver letto e amato ciò che finora è stato pubblicato.
Fabrizio Valenza
ValenzaF
link to free hit counter code offer
visit www.hit-counter-download.com here.

Creative Commons License
Quest'opera è pubblicata sotto una
Licenza Creative Commons